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Storia
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Per meglio individuare le direttive di un piano
dellofferta formativa capace di promuovere
la personalità dei nostri alunni con l'ambizioso
obiettivo di renderli operatori autonomi all'interno
dell'Europa è necessario conoscere la storia
del nostro Istituto, la sua crescita culturale,
nonché l'analisi del territorio in cui esso
opera e dal quale scaturiscono i bisogni e le aspettative
della popolazione scolastica . |
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| Il nostro Istituto con
la sola classe prima, iniziò le lezioni,
come sezione staccata dell'I.T.C.G.
"A.. Volta" di Nicosia il 1°
novembre del 1969. |
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Nel 1975,
l'Isituto ottenne l'autonomia prendendo il nome
di I.T.C. "E. Majorana".
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Il
21/9/1981 si sancì
un altro "momento storico" con il trasferimento
nei locali attuali. Conseguentemente si ebbe l'incremento
della popolazione scolastica grazie sia all'introduzione
dell'informatica e successivamente alla sperimentazione
del Piano Nazionale di Informatica.
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Con
provvedimento n.8017/C20
del 15/5/95
del Provveditore agli Studi di Enna venne istituito
il corso Geometri, nuova svolta nella vita dell'Istituto
che a partire dall'anno scolastico 95/96 ebbe pertanto,
oltre a due corsi commerciali, anche una 1a sez.A
Geometri, composta da 16 alunni.
L'anno scolastico successivo un'altra importante
novità segnò la storia dell'Istituto:
l'introduzione a regime del corso IGEA
per le prime classi commerciali, che portò
ad una consistente modifica dei programmi e dei
piani di studio. Oltre ad una sostanziale riformulazione
dei programmi di matematica che accolgono in pieno
la sperimentazione del P.N.I.
e l'introduzione dello studio delle materie economico-giuridiche,
la novità più importante del Progetto
IGEA è infatti lo studio di due lingue straniere
per l'intera durata del corso.
Nellanno scolastico 2000/2001
è stato istituito un corso di Liceo Scientifico.
Il nuovo indirizzo costituisce una ulteriore occasione
di miglioramento dellofferta formativa e,
al tempo stesso, dà una più ampia
possibilità di scelta agli utenti.
La popolazione scolastica nel frattempo continuava
ulteriormente a crescere, raggiungendo questanno
le 460 unità , grazie anche all'efficienza
organizzativa di quanti hanno operato all'interno
dell'Istituto pianificando e progettando ogni attività
con impegno, entusiasmo e partecipazione responsabile,
partendo dal presupposto che la scuola è
"comunità educante", seria,
ordinata, osservante di regole, dinamica e promotrice
di iniziative con la partecipazione interattiva
dei docenti, degli alunni e delle famiglie.
Considerato che la società nella quale viviamo
è caratterizzata dalla complessità
e dal continuo cambiamento, anche le nostre prospettive
educative, nell'ambito delle direttive del Ministero
devono essere innovate ed adattate ai bisogni individuati
nell'ambito del territorio in cui operiamo, facendo
tesoro della globalità delle esperienze e
delle interazioni che esistono fra i vari contesti
educativi (famiglia, scuola, società).
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